Pellet: guida al risparmio

Da qualche anno a questa parte quasi tutti i cittadini, non solo italiani ma del mondo intero, vista anche la situazione economica ed ecologica del pianeta Terra stanno cercando modi di vivere sempre più economici sia per le proprie tasche che per la salute dell’ambiente. Una delle soluzioni più efficaci si è rivelato essere il pellet.

Visto che tutto l’emisfero settentrionale del pianeta durante la metà (o più) dell’anno deve fare i conti con le rigide temperature invernali, gran parte delle persone e delle aziende si adopera continuamente per trovare nuovi modi e strategie su come risparmiare sul riscaldamento, motivo per cui anche noi di Cashback Facile ci abbiamo scritto un articolo.

Questo tipo di fenomeno infatti ha fatto anche emergere un tipo di riscaldamento che, fino ad una decina di anni fa, quasi non era conosciuto: il pellet.

Visto che il pellet è diventato un fenomeno sempre più importante e che coinvolge milioni di persone solamente nel nostro paese, abbiamo deciso di scrivere anche un articolo dedicato a tutti coloro che usano una stufa o una caldaia a pellet che potesse riassumere gli aspetti fondamentali a cui fare attenzione quando si acquista il pellet.

Pellet: come risparmiare davvero?

Dal punto di vista ecologico, il pellet è senz’altro una fonte di energia poco inquinante.

Per quanto riguarda il lato economico dell’utilizzo di pellet per il riscaldamento, invece, il verdetto non è così scontato. Infatti, ci sono alcuni aspetti del suo processo produttivo che, se non si sta attenti, rischiano di farlo diventare una fonte di energia più cara del tradizionale riscaldamento.

Il pellet risulta un combustibile molto economico perchè viene prodotto con gli scarti della lavorazione del legno, cioè la segatura, ed in questo modo si evita una prima fase di lavorazione che prevederebbe il taglio degli alberi per l’ottenimento del legno necessario.

Le successive fasi che separano il produttore del pellet dal cliente finale, però, sono quelle che ne fanno lievitare il prezzo, e sono:

  • Trasporto
  • Immagazzinamento
  • Distribuzione

I motivi per cui questi 3 step dell’approvigionamento del pellet possono rendere il prezzo del pellet meno competitivo sono facili da comprendere:

  • Un trasporto molto lungo, con i prezzi dei carburanti sempre più alti, ne fa aumentare il costo;
  • Uno stoccaggio in magazzini dislocati in zone isolatee non distribuiti in modo capillare sul territorio a cui si rivolge l’azienda fa aumentare inutilmente la lunghezza dei viaggi del trasporto;
  • Una distribuzione inefficiente, cioè con molti intermediari commerciali, fa lievitare inesorabilmente vero l’alto il costo del pellet in quanto è necessario pagare ogni singolo intermediario.

A cosa devi fare attenzione quando compri pellet

Per poter acquistare il miglior pellet a prezzi competitivi, ci sono una serie di accortezze da adottare per evitare di imbattersi in uno dei 3 problemi esposti nel paragrafo sopra.

Prima di spiegartele, però, ti diciamo che un nostro collaboratore ferrato  sull’argomento ha provveduto per i lettori a fare queste analisi su tutte le aziende di vendita pellet online e ha scovato un sito che raccoglie aziende che si occupano di vendita pellet in tutta Italia, quasi tutte in grado di garantire a tutti i clienti il miglior pellet ai prezzi più bassi sul mercato. Puoi consultare il sito in questione cliccando qui: pellet.

Le caratteristiche che deve avere un’azienda per darti un servizio di qualità sono:

  • Presenza capillare sul territorio: solo disponendo di più magazzini, in diverse zone d’Italia, ti possono garantire consegne puntuali, veloci e bassi costi di spedizione (l’azienda che abbiamo selezionato addirittura consegna gratis in Italia!)
  • Gestione di grossi volumi di pellet: commercializzare grandi quantità di pellet consente all’azienda venditrice di potersi rivolgere direttamente ai produttori e, soprattutto, di avere potere contrattuale in fase di trattativa sul prezzo e quindi poter ottenere scontistiche elevate;
  • Assenza di reti vendita inutilmente costose: un importatore diretto ti può dare prezzi che altrimenti sarebbero impossibili da ottenere in presenza di una rete di agenti e venditori da pagare per ogni fornitura;
  • Vasta esperienza nel settore: non tanto per una questione di economicità ma perchè solamente chi lavora da molti anni nel settore conosce le caratteristiche cruciali che fanno di un pellet un combustibile di qualità e, a conferma di ciò, colamente chi ha esperienza sul campo può dare al cliente consulti riguardo al miglior tipo di pellet per il tipo di stufa o caldaia posseduta.

Ci auguriamo che questi consigli possano essere utili a tutti voi ed ai futuri utilizzatori di pellet per riscaldare gli ambienti della propria casa o azienda e speriamo vivamente che questo tipo di tecnologie e di fonti energetiche trovino sempre più spazio nella società perchè il mondo e l’ambiente non possono che giovarne!